Libero è chi legge “Mi sa che fuori è primavera” di Concita De Gregorio

Questo video è stato realizzato per Virgin Radio.

Libero è il singolo che non si fa schiacciare dallo sconforto.

Il dolore porta nella vita di ognuno di noi una decisione totale e totalizzante. C’è il dolore che spezza un sentimento, una storia, il successo di una coppia che smette di cantare “Felicità” dopo la scomparsa della figlia.

E poi c’è il dolore che demarca uno spazio. Ci sono loro. Ci sono gli altri. Il fratello di Emanuela Orlandi sembra un faro, lontano dalla società ma davanti un mare di dolore con cui non riesce a confrontarsi.

E poi, in realtà, c’è un dolore che non cambia il nostro destino. In “Mi sa che fuori è primavera” Concita De Gregorio racconta una madre che non rinuncia alle risate malgrado la menomazione familiare con la quale deve confrontarsi. La donna perde entrambe le figlie, uccise, probabilmente dall’ex marito. Ancora oggi non si sa dove siano le due adolescenti.

La protagonista del libro non smette di camminare pur sentendo, ogni singolo secondo, il dolore fisico delle cicatrici finite sulla sua anima.

Libero è chi trasforma la sostanza dello sconforto che può non essere una diga che si spezza.

Il dolore, ci ricorda Concita De Gregorio, non è altro che decine di gocce d’olio in un secchio d’acqua.

Quando capisci che tu sei l’acqua e poi convivere con un corpo estraneo cominci ad essere veramente libero.

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