Virginia Raffaele in tv senza ego

Questo articolo è stato scritto per l’Huffington Post.

“Benvenuto nel mio ego” è la slogan del Matteo Renzi superlativo di Ubaldo Pantani e il mantra della maggior parte dei comici che entrano nelle case degli italiani con un contenitore riconducibile alla tv. Ben due programmi del “nuovo” corso di Mtv prevedono una comicità centrata sulla televisione consumata dai protagonisti dei suddetti contenitori.

Nella prova dell’otto Caterina Guzzanti è una delle tante conduttrici dei talk pomeridiani. La sua citazione, però, non è a fuoco. Il fulcro dello sketch è scomparso. Il “nuovo” pomeriggio di Rai2 prevede una playlist, più o meno riuscita, di tutorial. Guzzanti gioca con un immaginario inesistente per tanto indistruttibile. All’ironia serve l’esplosione. Il suo sguardo, inoltre, non collima con quello dello spettatore medio del canale che in tv, probabilmente, non ha visto nemmeno Trl (storico show pomeridiano di Mtv andato in onda dal 1999 al 2010).

Guzzanti non è l’unica giovane speranza di Mtv che preferisce lo specchio allo scenario. Anche Maccio Capatonda, con Mario, ha una comicità a circuito chiuso. Il suo codice narrativo, riconducibile alla celebrazione serale delle notizie, non appartiene all’utente medio che si informa prima, dopo o durante i minuti tv di Mentana.

Con Guzzanti e Capatonda Mtv non può portar avanti la mediazione tra media che ha decretato il successo dei Soliti Idioti. Il Nongio e Biggio sono esplosi in tv dopo esser stati scaricati con i vari torrent. I loro sketch sono più forti di quelli proposti dai successori perché si basano su uno scenario crossmediale, comprensibile anche da chi non accende la tv da anni.

Mtv non è l’unico canale con una comicità ego-riferita. Il piccolo schermo è, spesso, il punto di partenza del grande Crozza. Lo showman, per tutta la serie la7 dedicata al paese delle meraviglie, ha previsto uno spazio tv. In principio fu Briatore e il suo Apprentice parodiato in Deficientis. Al boss della formula uno seguì quello statunitense specializzato in cucina. La chiusura della stagione tv pare aver messo in crisi il comico che presidia il podere di sua competenza attraverso la pubblicità e quel Banderas pulcino davanti la gallina del mulino.

Crozza proietta sulla scena tutte le volte in cui diventa spettatore malgrado la proporzione schiacciante, secondo la quale il suo show raggiunge ascolti tre-quattro volte più grandi dei programmi che cita. Questi episodi sono, sulla carta, sconosciuti per i due terzi della share dello show sulle meraviglie italiche. Tra queste c’è anche Virginia Raffaele, uscita dalla media dopo aver abbandonato le atmosfere tv.

In seguito alla parodia della criminologa bionda e la naufraga bisognosa, Raffaele è diventata la bandiera della “nuova” comicità con dei personaggi portati in tv. In meno di una stagione ha bissato il successo ottenuto con la statista Minetti Nicole grazie alla dama di compagnia Pascale Francesca, criticata dentro e fuori dalla tv.

Nell’iper pop di Raffaele c’è l’intelligenza della maschera che si misura solo con il proprio talento. Il media, nel suo caso, diventa solo un momento narrativo.

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