I (vecchi) mostri

“E non sento più l’effetto che fa, guardo la città dall’alto mentre i mostri arrivano” (Il Mostro, Linea77)

Questo articolo è stato scritto per GAY.tv

Le cronaca politica non ha i tempi narrativi delle sacre scritture. Tre giorni dopo la riunione pubblica del Pd ai cittadini non si è presentata l’Italia risorta. L’incontro del Partito Democratico ha riconsegnato all’elettorato un morto vivente. Il paese che sopravvive allo spread ma che uccide la società. I sogni degli altri hanno illuso la nazione che credeva di aver superato quanto lo zombie italico ha sputato nelle ultime ore.

In quel vomito, oggi come ieri, ci sono i capo branco che vedono nei diritti un’opportunità propria. Il matrimonio gay è diventata un’urgenza di Grillo solo dopo aver preso atto, una volta di più, dei limiti del Pd. Il picconatore pop si è pronunciato sul riconoscimento delle coppie omoaffettive solo dopo aver capito che una parte dell’elettorato di “sinistra” avrebbe divorziato dal Partito Democratico. Grillo si esaurisce in una battuta. Singolari, a tal proposito, sono i suoi silenzi sull’emancipazione delle italiane. Sulle questioni femminili l’uomo simbolo non si pronuncia. Quando parla della società che vorrebbe incentiva un paese senza immigrati integrati. Probabilmente non sa ancora che Hollande, dopo aver approvato il matrimonio gay, aprirà il voto amministrativo agli stranieri residenti in Francia.

In quel vomito, oggi come ieri, ci sono gli alibi. Un balletto infinito sulle preferenze sessuali di chi dovrebbe cancellare le disparità sociali. L’emancipazione dei gay riguarda tutti a prescindere dal corpo che il singolo desidera. Alla signora Bindi non si deve chiedere con chi è solita coricarsi. A lei, ex ministro per la Famiglia, bisognerebbe domandare il significato delle parole che rappresentano la sua attività. Politica, recita Wikipedia, è l’amministrazione della “polis” per il bene di tutti. Bindi probabilmente non ha capito che prima di tradire il suo elettorato ha rinnegato la propria vocazione. La bravura di un professionista si misura dalla propria indipendenza. Le idee personali, se si interloquisce con un pubblico, non dovrebbero inficiare il proprio lavoro. Il presidente del Pd e gli altri professionisti che sposano il suo punto di vista privato non stanno ascoltando le necessità del mercato.

In quel vomito, infine, ci sono gli sconti. I paletti che stroncano la politica sana. Il Berlusconi napoleonico non è solo il serbatoio di Crozza e dei satiri che hanno saputo sorgere dalla sua ingordigia. L’apertura del matrimonio alle coppie gay è uno sblocco che riguarda anche la coalizione che con lui arriverà alle prossime elezioni. L’emancipazione dei cittadini omoaffettivi interessa la sua persona e i tutti i partiti che hanno tutelato le proprie famiglie.

Il cambiamento, oggi come ieri, arriverà senza se e senza ma. I vostri figli rappresenteranno al storia di un paese estinto. I nostri semi, invece, saranno il simbolo di una società che ha saputo sbocciare e sorridere al futuro splendido che ci aspetta senza di voi.

 

 

 

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