Non ho l’età per invecchiare

Questo articolo è stato scritto per D la Repubblica.

“I miei genitori sono invecchiati male. Prima di morire mio padre ha convissuto dieci anni con le conseguenze di un ictus” racconta Federico, 48 anni. L’esperienza maturata come figlio l’ha avvicinato all’anti-aging. A questa medicina Anna si è affidata invece dopo aver sofferto di vari disturbi ormonali: “Ogni medico si è occupato della mia menopausa senza considerare il problema nella sua interezza. Ogni sintomo aveva una vita propria pur dipendendo dal medesimo corpo”.
“A trent’anni ho capito che la mia vecchiaia non poteva essere scandita da problemi da risolvere” sostiene Michela, anche lei si è rivolta all’anti-aging.

“Oggi la medicina per essere davvero efficace deve essere predittiva, preventiva, personalizzata e partecipata” spiega Filippo Ongaro, il medico italiano che più di altri si sta occupando di anti-aging. “Dopo aver lavorato con gli astronauti ho deciso di praticare questa medicina. Nello spazio si invecchia più velocemente. Sei mesi in orbita coincidono a dieci anni passati sulla Terra. Le persone vogliono conservare una capacità funzionale elevata. La loro vita lavorativa si allunga e si restringe invece il supporto dato dalle istituzioni. Tutti noi dobbiamo imparare quindi a gestire meglio la nostra salute”.
“I miei pazienti vogliono essere i protagonisti della loro vita e per questo all’anti-aging ci arrivano prima dei cinquant’anni” continua Ongaro. “Lo specialista fatica a lavorare con pazienti sani o comunque privi di una vera e propria malattia ma è proprio in questa fase che si deve invece intervenire se si vuole davvero fare prevenzione. La somministrazione tardiva e massiccia di farmaci salva la vita ma ne compromette la qualità. La spesa sanitaria maggiore pro-capite si fa prima di morire”.
“Bisogna invertire questo approccio anche se oggi sembra ancora non convenire sul piano economico” spiega Ongaro. In pratica l’anti-aging costa ancora troppo. “Il suo sviluppo è ancora in divenire ma per essere la medicina di tutti, integratori, analisi di laboratorio e test genetici devono incidere meno sul budget del paziente”. La domanda, inoltre, fatica ad essere soddisfatta dall’offerta. “L’anti-aging è praticato e conosciuto ancora da pochi medici”. Nel 2043 un italiano su tre avrà 65 anni e se non ci saranno altre riforme andrà in pensione l’anno dopo: per lavorare fino a quell’età sarà necessario riorganizzare la propria spesa medica.

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