La tv dei ragazzi gay

Lo scambio di battute tra Mariano Apicella e Cristiano Malgioglio (il primo ha dato del “ricchione” al secondo) ha riacceso il dibattito sulle presenze televisive dei gay. Di questo specifico argomento si occuperà (come anticipato da Tvblog) TvTalk, il programma di RaiEdu pensato per analizzare il piccolo schermo.
Dalla tv passa, in parte, l’emancipazione culturale che la società inclusiva attua giorno dopo giorno. Le famiglie arcobaleno, esteticamente e concettualmente lontane dalle figure omosessuali logorate dai reality, sono riuscite ad imporsi su i canali in chiaro più seguiti.
RaiTre, il canale che trasmette TvTalk, ha proposto per ben due volte il documentario del Lupo in calzoncini corti. La replica è stata voluta per rispondere al successo di pubblico ottenuto durante la prima messa in onda.
RaiTre, inoltre, ha raccontato le storie di Claudio Rossi Marcelli e Gianfranco Goretti. Il primo, autore di Hello Daddy, è stato scelto da Debora Villa per la prima serie di Lillit e il talk mattutino condotto da Michele Mirabella. In quella specifica occasione non interveniva come padre gay ma come uomo che per essere genitore ha dovuto avvalersi della fecondazione assistita.
La programmazione mattutina del canale è da sempre attenta a queste storie. Agorà, il programma di Andrea Vianello, avevo dedicato un servizio all’associazione creata dai genitori omoaffettivi. Una delle storie raccontate aveva ottenuto la prima serata della RSI, la tv pubblica svizzera.
Gianfranco Goretti, padre di due bambini e compagno di Tommaso Giartosio (voce di Farenight, il programma culturale di Radio3), è stato il protagonista di una delle prime puntate di E se domani, il programma scientifico di Alex Zanardi. Gianfranco, inoltre, aveva raccontato la sua storia a Pomeriggio 5.
Barbara D’Urso non è l’unica rappresentante del biscione a raccontare le storie delle famiglie arcobaleno. In più occasioni Federica Panicucci (Mattino e Domenica 5) ha raccontato la storia di Egizia Mondini e Mirta Lispi, mamme da un anno e mezzo.
L’attenzione della generalista è figlia del lavoro fatto dalle emittenti più piccole. La terza stagione del Testimone di Pif, infatti, si apriva con la puntata delle famiglie arcobaleno già raccontate da Nina Palmieri nei Viaggi di Nina.
L’alternativa televisiva a Malgioglio, Kevin del GF12, Signorini (meritevoli tutti e tre del mio rispetto e di quello di tutta la società) esiste. La valorizzazione di questi momenti migliorerebbe il racconto del piccolo schermo e la vita di tutte quelle persone che per emanciparsi dai propri problemi hanno bisogno di vedere un domani insieme agli altri. Senza aggettivi. Solo persone.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...