E’ suonata la campanella

Questo articolo è stato scritto per D di Repubblica.

Dai palazzi del potere alle università. Il fulcro dell’esecutivo Monti è negli atenei italiani più prestigiosi. Da lì arrivano otto dei 17 ministri scelti dal nuovo Presidente del Consiglio. “I paesi che hanno un tasso di crescita più alto sono quelli che hanno investito bene sul capitale umano che in Italia non viene adeguatamente utilizzato e valorizzato. La loro manodopera ha un livello di istruzione più alto. La formazione ha reso il Sud-est asiatico competitivo”. Tito Boeri è un economista. Insieme a Pietro Garibaldi ha scritto Le riforme a costo zero. “Nel libro proponiamo l’introduzione dei trienni di alta formazione alla tedesca che permettano agli studenti di incontrare le imprese. Il mercato del lavoro richiede delle qualifiche intermedie che oggi non ci sono. Ai giovani non conviene studiare”.
La televisione ha saputo intercettare e raccontare questo cambiamento. Insieme a Romano Prodi La7 ha realizzato “Il mondo che verrà”, tre speciali ispirati alle lezioni che il Professore fece su Rai Uno nel 1992. Nello stesso anno finì la Prima Repubblica con il lancio delle monetine rievocato per raccontare le dimissioni di Silvio Berlusconi.
“La prima puntata è andata in onda la seconda settimana di ottobre. In quei giorni l’ex presidente del Consiglio perdeva la fiducia del suo partito. In coincidenza con il debutto de “Il Mondo che verrà” alcuni rappresentati del Pdl decisero di abbandonare la maggioranza”. Natasha Lusenti è una giornalista. E’ stata lei a condurre l’incontro tra Prodi e gli studenti che hanno partecipato alla trasmissione. “Ho incontrato i ragazzi prima di fare le registrazioni. Li ho trovati freschi, spontanei e con le idee molto chiare. E’ stato bello percepire la loro soggezione. Provavano rispetto per la persona grande che poteva insegnargli qualcosa. Del professore mi ha colpito l’aspetto umano. Si vede che è un uomo arricchito, felice. E’ entusiasta per il lavoro fatto con China International Business School”.

“Il progetto con Prodi potrebbe essere replicato con delle donne. Mi piacerebbe farlo con delle personalità africane. Il loro continente rimane sempre un po’ indietro. Sarebbe interessante raccontare il loro punto di vista e capire se hanno paura come noi”.
Prima di arrivare a La7 Lusenti ha lavorato in Rai con Michele Santoro. “A Sciuscià ho conosciuto Corrado Formigli e Riccardo Iacona. Passavano molte ore al montaggio. Santoro mi ha insegnato che è importante mettere una telecamera dove non va nessuno. Solo così si può raccontare il paese. Il servizio pubblico non è una prerogativa Rai. Tutti i programmi che offrono al telespettatore qualcosa con la consapevolezza di non essere gli ambasciatori di una verità universale sono da considerarsi utili per la collettività”.
L’Italia, per il momento, è l’alunna cacciata dalla classe Europa. L’abbandono scolastico che si registra nel paese è il più alto di tutta l’Unione. Il 14,4% dei ragazzi europei si affacciano al mondo del lavoro senza un’adeguata istruzione. Il percorso scolastico del 19,2% degli italiani si ferma prima del diploma di maturità.

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