La crisi di Lucia Annunziata dura più di 1/2 h

Questo articolo è stato scritto per Linkiesta.

La crisi è un’opportunità. Da quando gli italiani nel cielo intravedono il default, invece del più classico e sicuro Dio, sono aumentati i miglioramenti. Monti, probabilmente, liquiderebbe la faccenda citando il mercato. La competizione, quella sana, è il vero motore della crescita economica e sociale di una persona o di un paese. Le amministrazioni che hanno saputo veicolare le pari opportunità attraverso il Welfare si sono emancipate dal default.

La crisi sociale, intuita lo scorso anno da Saviano, ha fatto bene alla televisione. La nuova stagione, partita di fatto a Governo caduto, piace a tutti. Il pubblico crede in Fiorello. I critici comparano i talenti di X Factor a quelli del più grande governo tecnico dopo l’eterno week end delle istituzioni. Lilli Gruber deve dimostrare di non essere lo storico mezzobusto del Tg1. Ogni sera Lucia Annunziata, in onda prima di lei, rischia di bruciargli l’approfondimento glamour chic de la7.

A TvTalk l’ex presidente Rai ha motivato l’esperimento alludendo ad un’ipotetica crisi dei telegiornali. Mentana, probabilmente, è percepito come narratore. Secondo Annunziata il suo approfondimento sopperisce le lacune web, create da una dipendenza (evidente) dalle agenzie che oggi determinano ancora il flusso di Google. Una teoria analoga l’aveva già illustrata a D.it Sarah Varetto. “Il nostro pubblico non è abituato ad aspettare e vuole ricevere le informazioni in tempo reale. Questa immediatezza ci permette di confrontarci anche con media diversi, non solo con quelli televisivi”.

La versione feriale di 1/2 h dovrebbe concludersi con lo spegnimento della crisi. Annunziata ha fatto capire che non seguirà la crescita la7. L’attuale Otto e Mezzo è nato sulle ceneri di Diario di guerra, una striscia quotidiana d’informazione nata nel 2001 per raccontare l’inizio della guerra in Afghanistan.

Prepariamoci a leggere una rettifica. La crisi, così come i conflitti militari, fa ormai parte del nostro quotidiano. Il salvataggio dell’Italia non evade la questione. Il prossimo anno si vota in Francia. I problemi economici del paese saranno il fulcro della campagna elettorale. Annunziata ama per davvero il suo lavoro e racconterà questa storia, tangente all’Italia. Dopo aver ottenuto la fiducia, formale, Monti incontrerà Sarkozy e Merkel. Tutte le strade, ieri come oggi,  portano a Roma.

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