Fai contare il tuo amore

Questo articolo è stato scritto per GQItalia.

Dove non arriva la politica ci pensa il censimento. Le convivenze omosessuali non riconosciute dalle autorità esisteranno per l’Istat che proverà a contare il numero di coppie gay che abitano sotto lo stesso tetto. “Il censimento del 2001 non prevedeva una chiara distinzione tra convivente e coabitante prevista per l’appuntamento del prossimo ottobre”, spiega Carlo D’Ippoliti (ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Statistiche dell’Università La Sapienza) a GQ.com. “In seguito ai fraintendimenti maturati in quell’occasione Franco Grillini presentò un’interrogazione parlamentare utile per capire perché l’Istat non si occupasse chiaramente delle convivenze omosessuali. Secondo il Governo di allora questo dato avrebbe violato la privacy dei singoli”.
Dieci anni dopo sono gli stessi cittadini a chiedere una tutela maggiore. “Dal 7 settembre è on-line un sito per spiegare alle persone le nuove opzioni del censimento 2011. Fin da subito gli utenti che si sono rivolti al portale hanno dimostrato la propria sfiducia nei confronti delle autorità. In molti temono che la loro convivenza omosessuale possa diventare di pubblico dominio. A tutti loro abbiamo precisato che il dato verrà divulgato solo dopo essere reso anonimo”.
“Contare le coppie gay non è un obiettivo del censimento”, ha precisato Viviana Egidi, curatrice del modulo Istat, al Giornale. “La ricerca si attiene al regolamento anagrafico che identifica nella famiglia un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela e adozione”.
Solo l’Istituto di statistica prende le distanze dalla realtà affettiva che comunque racconterà con il censimento 2011. “Ogni due anni, spiega D’Ippoliti, la Banca d’Italia fa un’indagine sulla condizione economica degli italiani. Dallo studio condotto nel 2008 si deduce che in Italia lo 0,5% della popolazione è impegnato in una convivenza omosessuale. Un dato analogo potrebbe emergere anche dal censimento 2011. L’ultima rilevazione degli Stati Uniti ha rivelato che lo 0,7% degli americani è la metà di una coppia gay che vive sotto lo stesso tetto. In dieci anni è raddoppiato il numero delle persone che si dichiarano conviventi omosessuali”.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...