Le altre trans

Questo articolo è stato scritto da GQItalia.

Una storia trentennale è stata cancellata in meno di due anni. L’inizio del caso Marrazzo, raccontato dal diretto interessato a Concita De Gregorio, il paese si è dimenticato di quando, nel 1982, è stato tra i primi a legiferare sulle persone transessuali. All’epoca, meglio dell’Italia, aveva fatto solo la Germania e la Svezia. Le dimissioni dell’ex governatore del Lazio hanno fatto regredire il dibattito. Secondo Delia Vaccarello, giornalista che si occupa di attualità glbtq dal 2000 con la pagina Liberi tutti de l’Unità, il lavoro dei mass media ha perpetuato dei luoghi comuni che sembravano scomparsi. Al Grande Fratello 10, iniziato lo stesso giorno delle dimissioni di Marrazzo, partecipò anche Gabriele Belli, un uomo nato donna.
“Le persone intervistate sul caso dell’ex governatore erano tutte transessuali che si prostituivano. Agli studenti dei seminari che all’epoca facevo nelle scuole di giornalismo ho chiesto di cercare sui siti delle agenzie  la parola trans. Ebbene, le agenzie titolavano trans e parlavano di prostituzione. Si sarebbe potuto scrivere “prostituzione trans”, ma per i colleghi non serviva, bastava dire trans”.
Secondo la scrittrice i giornalisti hanno commesso errori concettuali e grammaticali. “Vedevamo foto di persone dall’aspetto femminile e leggevamo: il trans. L’uso del maschile riporta la persona transessuale mtf (cioè che transita da maschio a femmina) al genere di partenza, quello da cui vuole staccarsi. Con questa operazione la transessualità viene intesa al pari del travestitismo”.
Un anno dopo le dimissioni di Marrazzo Delia Vaccarello ha pubblicato Evviva la Neve. “Mi sono indignata per la mistificazione che i media avevano fatto sulla transessualità”. “Il titolo trae spunto dal racconto di Federica, la figlia di Francesca che ha fatto la transizione da uomo a donna. A Federica ho chiesto come ha vissuto la transessualità del genitore e in che modo è stata colpita dai pregiudizi. Tra le tante cose le ho chiesto cosa avrebbe fatto da grande. Mi ha risposto che vuole aiutare la gente che soffre fisicamente a “rinascere”. Ho inteso che la storia di quello che è stato il suo papà l’ha segnata. Ho compreso che il suo futuro trae origine anche da lì: le persone transessuali parlano della transizione in termini di rinascita. Per spiegarmi cosa desidera fare mi ha parlato di una infermiera che lei conosce molto bene. Quando è caduta la neve a Roma due inverni fa, questa infermiera ne ha fatto dei mucchietti e l’ha portata ai bambini ricoverati nei reparti oncologici. “Che forza, ha fatto conoscere loro un pezzo di vita”, mi ha detto Federica”.
In Evviva la Neve la giornalista racconta le storie delle persone transessuali che i mass media non vogliono vedere. “Gabriele Ceraulo quando si chiamava Barbara faceva l’operatore socio sanitario in un ospedale, iniziata la transizione comunica l’iter ai colleghi. Ci sono alcuni momenti di imbarazzo, soprattutto quando si usano gli spogliatoi. Decide di licenziarsi. Finito il percorso si sposa con la compagna che intanto ha incontrato e che fa il medico di famiglia. Lei ha fatto il passaggio inverso a quello di Gabriele, da uomo è diventata donna. Oggi Gabriele ha ritrovato il posto di lavoro di prima, dove per il suo impegno è sempre stato molto stimato. Lui e sua moglie andranno a vivere insieme a giorni a pochi passi dalla famiglia di origine di Gabriele. Ho incontrato Gabriele in ospedale, nella prima delle tante fasi della falloplastica. Ho sempre detto “Lui”. Usare il femminile sarebbe stato tradire la sua fiducia. Ha fatto tanta fatica per affermare la sua identità”.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...