Luigi De Magistris non è l’erede di Rosa Russo Iervolino

Luigi De Magistris (Idv) è il nuovo sindaco di Napoli. Prima di vincere il ballottaggio contro Gianni Lettieri l’europarlamentare più seguito su twitter ha fatto capire che la sua amministrazione sarebbe stata diversa da quella dell’avversario politico e da chi l’ha preceduto. A l’Espresso ha dichiarato di essere favorevole al matrimonio gay e alle famiglie composte da genitori omosessuali.
L’ex sindaco Rosa Russo Iervolino (Pd) ha dimostrato di essere meno gay-friendly di De Magistris. Nel 2006 l’ex ministro degli Interni commissionò al dipartimento di neuroscienza dell’Università Federico II uno studio per capire l’orientamento sessuale dei bambini iscritti agli asili di Napoli.
Il progetto prevedeva la compilazione di un due questionari, uno per i maschi l’altro per le femminile. Nella parte dedicata ai bambini le maestre dovevano specificare se l’alunno sotto esame presentava atteggiamenti riconducibili all’altro genere sessuale. Alle insegnanti si chiedeva di contare tutte le volte che avevano visto il proprio alunno giocare con le bambole o atteggiarsi come una principessa. La compilazione di questi dossier fu sospesa grazie all’intervento di una maestra che sottopose le domande ad Arcigay Napoli.
Dopo aver provato ad indagare sul possibile orientamento sessuale dei bambini napoletani la giunta Russo Iervolino ha discriminato le famiglie composte da genitori omosessuali. Lo scorso gennaio Graziella Pagano, ex assessore per le Pari Opportunità, ha organizzato a Napoli un convegno sulle famiglie. All’appuntamento non sono stati invitati i genitori omosessuali. La decisione non è piaciuta ad una parte della giunta comunale. Il consigliere Francesco Nicodemo chiese alla collega delle spiegazioni pubbliche. Nel 2010 Napoli ha ospitato il Pride nazionale.  A sessanta chilometri da Napoli vive, insieme alla compagna e la figlia, Giuseppina La Delfa, presidente dell’associazione Famiglie Arcobaleno.
Rosa Russo Iervolino, inoltre, in più occasioni ha dimostrato di non apprezzare Roberto Saviano. Nel 2008 attraverso un’intervista prese le distanze da Gomorra. Secondo l’ex sindaco la Scampia raccontata dallo scrittore è peggiore di quella vera. Due anni dopo preferì non commentare l’editoriale scritto da Saviano sul finto dossier creato per delegittimare Stefano Caldoro (Pdl). Questo documento sosteneva che l’attuale governatore della Campania era un abituale frequentatore delle prostitute transessuali come il collega Fabrizio Marrazzo.
Secondo lo scrittore chi ha sostenuto che Caldoro possa essere gay crede ancora che l’omosessualità sia un reato. Dello stesso parere pare non essere Rosa Russo Iervolino ha preferito non sottoscrivere queste parole pur patrocinando il Pride.
Un corteo senza concetto non ha ragione di esistere. Lo sa bene De Magistris che davanti alla folla esaltata per la sua vittoria si è impegnato a ricostruire Napoli insieme a Roberto Saviano che in una storica puntata di RT (l’ultimo programma di Enzo Biagi) disse: “ Io credo che in qualche modo i sogni più privati possano coincidere con quelli più nobili e sociali. Uno dei miei sogni era stato quello di rimanere nella mia terra, raccontarla, e continuare, come dire, a resistere”.

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