Friendly o macho, pure sui gay il Carroccio ha due tendenze

Questo articolo è stato scritto da Alessandro Da Rold per Il Riformista. Qui il pdf, pubblicato nella Rassegna Stampa della Camera.

Nella Lega Nord “celodurista” di Umberto Bossi scoppia la questione “culattoni”. In via Bellerio, sede del Carroccio, c’è chi dice non si discuta d’altro da due giorni a questa parte. Non solo dopo le dichiarazioni di Franco Grillini, ex deputato di centrosinistra, che nei giorni scorsi ha sostenuto che “circa 6 deputati leghisti avrebbero una doppia vita”. Ma per la precisione da quando Flavio Tosi, sindaco di Verona, ha deciso di finanziare con i soldi pubblici del Comune “Divercity”, uno spettacolo gay-lesbo che sta già creando non poche problemi all’anima nera della città di Rome e Giulietta. A promuoverlo è il Gasp e la trama è quella di un amore contrastato tra omosessuali che scatena reazioni contrarie e indignate, con rimandi proprio all’opera di Shakespeare.
Tosi si è giustificato così: “Come istituzione dobbiamo tutelare i diritti di tutti”. Sono lontanti i tempi dove lo sceriffo di Treviso Giancarlo Gentilini invocava “la pulizia etnica per i culattoni”? Il comportamento del primo cittadino scaligero, già noto per le intemperanze interne sul rispetto dei festeggiamenti dell’Unità d’Italia, sta cozzando con quanto deciso dal presidente della regione Roberto Cota alla fine di marzo.
L’ex capogruppo alla Camera, infatti, ha revocato il patrocino a “Da Sodoma a Hollywood”, altro festival gay-friendly di Torino. Una scelta che non è piaciuta al ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna che ha promesso di contrastare la revoca del patrocinio al Festival in programma 28 aprile, ma senza successo: i tempi sono troppo stretti.
La vicenda sta rimbalzando su internet, in particolare sulla piattaforma internet Queerblog, che con Giovanni Molaschi ha seguito in questi mesi da vicino tutte le intemperanze della Lega Nord sull’argomento omosessuali. E sul blog, si sono accese discussioni su quanto “Tosi possa veramente cambiare il partito” o invece non ci sia “nulla di nuovo: un politico a caccia di consenso farebbe qualsiasi cosa”.
E della questione si discute anche nel Carroccio, che in questi anni ha affrontato il tema dell’omosessualità con modalità completamente differenti, spaziando dalla tolleranza, fino alla politica pro famiglie vicino alle posizioni della chiesa cattolica. Insomma, il solito valzer di opinioni, senza una linea chiara, dove si è persino ritagliato una ruolo il Trota Renzo Bossi, che intervistato da Daria Bignardi, disse “di essere a favore delle coppie di fatto”. Peccato che poche settimane prima avesse invece dichiarato “che nella vita si deve provare tutto tranne i culattoni e gli omosessuali”.
Secondo gli attenti conoscitori di via Bellerio, a Bossi della questione non è mai importato più di tanto. Quando bisognava portare a casa il voto, capitalizzando il consenso, con la Lega Nord attenta alle politiche pro famiglia, il Capo si esprimeva così: “Guai, a chi vuole dare fondamento giuridico ad un altro tipo di famiglia”, spiegava in un’intervista a Libero, “istituzionalizzando le coppie di fatto, specie quelle omosessuali […] si infliggerebbe un colpo durissimo, forse mortale, alla famiglia. Sarebbe un ribaltamento della nostra tradizione, un indebolimento dell’unica istituzione su cui può reggersi la vita degli uomini”. Poi però, tra le stanze del Carroccio, la questione è sempre stata ridimensionata, tanto che più di una fonte conferma che “l’omosessualità non è mai stata un problema” Insomma una Lega Nord, double face, che se sul suo sito scrive, “La qualifica di famiglia riguarda solo l’unione fra uomo e donna, ma che poi ha casi come quelli di Flavio Tosi a Verona, che vengono incontro alle nuove forme di convivenza.
Eppure, qualcuno giura che anche a questa tornata elettorale, qualche manifesto della Lega, “Giù le mani dalla Famiglia – No ai matrimoni omosessuali”, in giro sia comparso. Con buona pace di Tosi.

 

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...