420

Il dolore lo conosco poco. In questi anni su cosa sia mi sono fatto una cultura. Ne sono consapevole benché non ne sia mai, fortunatamente, entrato in contatto spesso.
420 grammi è la storia di un dolore. Composto. Completo. Conflittuale.
C’è una donna e un uomo. Per credere in un sogno hanno scritto una storia. La loro. E quella della loro famiglia. Tanto fragile. Come tutte. Come la faccia di un figlio che al momento della nascita pesava circa un nono di chi vi scrive.
420 grammi da domani potrebbero diventare il peso specifico del rispetto. Verso tutto. E tutti. Anche se si è incastrati in un tunnel.

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