gLee

C’è una sottile, ma importante, differenza tra qualcosa fatto bene e tutto ciò che poteva essere realizzato meglio.
“Un Medico in Famiglia”, se ci limitassimo a ragionare sul solo audience, potremmo sostenere che è fatto bene.
“Brothers and Sisters” però è meglio.
Tanto quanto “Glee” rispetto a come viene raccontato “Maicol” (partecipante criptochecca del GF10). Entrambe le narrazioni si rifanno ad un immagginario tanto lecito quanto stereotipato. Quello che per il primo è trasfigurazione del trash diventa per il secondo un tragico tentativo di emancipazione da un contesto che non deve rappresentare per nessuno una realtà. Vera.

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