gran torino

È un film. Ma anche una favola. Degna di un futuro che tutti dovrebbero augurarsi per sé, e per il prossimo. “Gran Torino” ti permette di viaggiare tra un punto e l’altro. Tra il bene e il male. Tra la vita e la morte. Tra l’est e l’ovest. Tra l’alba e il tramonto. Spostandoti non puoi che pensare.
Walt mi ha ricordato mia madre. Di lei non parlo quasi mai. Se lo faccio cerco di non costruire un discorso farcito di belle parole o di quanto più dolce possa esserci. Io e lei siamo molto diversi. Il più delle volte siamo in disaccordo su tutto tanto che un dubbio latita nel nostro rapporto. Probabilmente al mondo, più che con un parto naturale, mi sono presentato illustrando allo staff medico che ha assistito all’evento il principio di azione e reazione.
Comunque. Mia mamma, Anna, da diversi mesi si prende cura di un nostro vicino. Molto anziano. Molto malato. Molto solo, tanto che figli e nipoti davanti al suo capezzale soffrono di un’amnesia a causa della quale non riescono a stargli vicino. Preferiscono pettinare le bambole. Son scelte. Discutibili. Dei tanti, non sempre condivisi, insegnamenti che ci ha dato questo per ora è quello che preferisco. Sfido molti benpensanti, che per altro lei stessa frequenta, ad essere solidali. Facile contribuire sapendo che l’investimento sarà ricambiato con un premio. Poco conta se si tratti del regno dei cieli o di un rimborso spese. Amare, in modo assoluto, il prossimo tuo come te stesso è altro.

P.S. Anna è la versione casalinga di Beth Ditto.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...