x, y e z

Ma anche y, x e z. E z, y e x. E altre infinite combinazioni. Di pensieri, giudizi e (qualche) indignazioni che qua e là si sono elaborate oggi. Per raccontare uno dei lunedì televisivi (forse) più interessanti degli ultimi mesi. Più che per il contenuto, per il concentrato di proposta che è stato ipotizzato. All’appello mancava solo Lerner, e quel tipo di talk show lì.

Ma non solo quello. Assente, ingiustificato, il riscatto dell’editoria scritta da quel gruppo di redattori che si lamenta tanto del profilo culturale del proprio lettore e poi, per raccontare la prima puntata del Grande Fratello, concentra la propria attenzione solo sul seno di una delle concorrenti.

Effettivamente spiegare una delle rifiniture scenografiche, realizzata ispirandosi all’applicazione Google Earth, non era meglio. Per chi? Per il gruppo degli stessi addetti ai lavori. Vero e principale problema dell’involuzione del concetto mass media in Italia.

Ci fosse un giornalista (regolarmente iscritto all’albo, che a confronto l’album di figurine Panini ha un valore simbolico più forte) che abbia la lucidità per affrontare il presente per quel che realmente è. Un momento di, necessaria, transizione.

Un passaggio dal concetto tradizionale di successo, a quello più moderno sporcato di vera partecipazione del pubblico (che per intenderci, come una filastrocca ripetiamo da anni, recupera il suo cantante preferito di X Factor su youtube in un momento diverso dalla normale messa in onda).

Si ripete a loop la parola qualità per poi basare la propria analisi sulle curve. O delle maggiorate. O dell’Auditel. O di Audiradio.

Benvenuti nel democratico mondo dei media. Quello in cui il suffisso mass rappresenta solo il numero dei cittadini residenti in questa terra.

Che si mettano l’anima in pace le drag queen che a casa lasciano trucco e tacchi, preferendo solo i numeri.

Priscilla dal quel deserto è scappata, preferendo come dimora la più chic delle isole di second life. Pare, infatti, che ogni giorno faccia aerobica (davanti ad un dvd di Jan Fonda) con tale Hilary Clinton. Che senza ipocrisie ha dichiarato che gli Stati Uniti non possono proprio risolvere tutti i problemi del mondo. Effettivamente.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...