refusi, ricordi e preghiera

Ci sono editori che i libri non solo li vendono. A volte li scrivono, e con te (lettore) condividono parte di quel lavoro che leggendo mica sempre lo deduci (a causa, senza ipocrisia, di quella bellezza “particolare” di alcuni volumi). “Refusi”, di Marco Cassini, è anche questo. Oltre che molto altro.
“Refusi”
sono anche i ricordi che l’autore riconduce ad alcune pagine. Ad alcuni fax.
Io, nei giorni scorsi, quel bagaglio di “già fatto” l’ho ritrovato in una mail. L’ho visto e non mi sono arrabbiato per ciò che non è potuto diventare.
E’ andata così, e basta.
A quella persona, e alle altre che incontrerò, dedico la preghiera della serenità. Trovata, per strada, anni fa. Ricordo di refusi adolescenziali.

“Signore concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare quello che posso e la saggezza di conoscere la differenza.”

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