si può

Non ho seguito, con la dovuta attenzione, le polemiche sviluppate attorno alle recenti dichiarazioni di Sabina Guzzanti (che, inutile negarlo, come altri sta cercando di costruirsi un martirio su questa terra per poi avere come ogni santo la possibilità di comunicare senza contradditorio). Certo penso spesso alla satira, modalità di linguaggio che come utente vorrei vedere più presente.

Di fatto ieri, in coincidenza con il mio periodo di disintossicazione dal mondo, ho visto Mein Fuhrer. La storia, molto semplice, è sviluppata con un’ironia tale da suggerire allo spettatore che sì, si può ridere di tutto (o quasi). Bisogna solo saperlo fare. In Italia, forse, mancano le menti giuste. Le persone che sanno criticare il sistema senza diventarne parte.

P.S. Mi piacerebbe incontrare il registra (ebreo) del film, tale Dani Levy, anche solo per dirgli che il tema degli esami per la licenza elementare lo sviluppai immaginandomi una realtà molto simile a quanto racconta nel film. E se ricominciassi a dedicarmi alla scrittura creativa?

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