Quella mattina, bloccato in un parcheggio degno delle peggiori giornate passate a Gardaland, alla radio c’era Fabio. Volo. Con lui, al telefono, una ragazza impegnata in una relazione non troppo vera. Il fidanzato, secondo il conduttore, non l’amava sul serio. Se l’avesse fatto l’avrebbe lasciata libera. E non in una qualsivoglia esclusiva a causa della quale lei, poi, avrebbe escluso lui dalla sua vita.
A questa forma di possesso ho ripensato. Questa mattina. Bloccato tra molti benpensanti.
Durante un incontro, di lavoro, il mio interlocutore mi ha fatto presente che una persona gli aveva detto che tra noi, me e lei, c’era un’esclusiva. Di cui però io non so nulla.
Per eccesso di zelo, e buona educazione, la persona con quale ho ragionato questa mattina non mi ha rivelato il nome dell’innominato.
Di quella enorme e fottuttissima testa di cazzo che non ha avuto la decenza di spiegarmi direttamente che rapporto ci lega.
Se vuoi rimediare, e te lo auguro, scrivimi in privato senza provare a vincere le olimpiadi dei sei gradi di separazione. Ok?
A questa forma di possesso ho ripensato. Questa mattina. Bloccato tra molti benpensanti.
Durante un incontro, di lavoro, il mio interlocutore mi ha fatto presente che una persona gli aveva detto che tra noi, me e lei, c’era un’esclusiva. Di cui però io non so nulla.
Per eccesso di zelo, e buona educazione, la persona con quale ho ragionato questa mattina non mi ha rivelato il nome dell’innominato.
Di quella enorme e fottuttissima testa di cazzo che non ha avuto la decenza di spiegarmi direttamente che rapporto ci lega.
Se vuoi rimediare, e te lo auguro, scrivimi in privato senza provare a vincere le olimpiadi dei sei gradi di separazione. Ok?

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