Alla fine gli hanno chiesto scusa, a Danilo. Il ragazzo (omosessuale) al quale era stata ritirata la patente per aver fatto intuire alle forze dell’ordine di non essere eterosessuale.
Del suo caso me ne sono occupato appena arrivato a GAY.tv. Sono passati poco più di tre anni, eppure da quell’Italia (terreno anche di battaglie, una su tutte quella relativa al referendum sulla procreazione assistita) la comunità GLBTQ sembra essersi allontanata. Oggi, tutt’al più, gli omosessuali si interfacciano al Ministro delle Pari Oppurtunità per raggiungere altri traguardi: gli studi televisivi, per diventare “signorine buonasera”.
Non so, sinceramente, se oggi riuscirei ad appassionarmi a queste storie. Grazie, dunque, Danilo.

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