Le differenze sono sempre esistite. Più sono presenti, più è facile catturarle con gli occhi.
Potrebbero, le differenze intendo, essere un buon parametro per capire se quanto vediamo all’interno del nostro campo d’azione modificherà il nostro pensiero. La nostra prospettiva.
Gli elementi sui quali, fino al frame prima, si erigevano le nostre convinzioni. Le stesse con le quali, ad un certo punto, dobbiamo confrontarci. Per capire, ad esempio, se è meglio essere stanchi e liberi. O stanchi e schiavi.
(pensiero liberamente redatto dopo la visione di “la signorina effe”)

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